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Step#25 - Cose personali

In questo step del blog è stata svolta una ricerca più personale andando ad indicare strumenti in tre epoche diverse: il mio passato, presente e futuro. 

Per l'oggetto del passato ho deciso di indicare il Gameboy, strumento che mi ha accompagnato per tutta la mia infanzia.

Come oggetto del presente ho deciso di indicare il computer, in quanto svolgendo io un corso universitario nel quale esso è fondamentale e anche a causa della pandemia, ha monopolizzato le mie giornate.
Come terzo ed ultimo oggetto ho deciso di indicare l'automobile, strumento per me fondamentale per la vita di tutti i giorni, sia per recarsi in ufficio sia per le proprie vacanze.

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Step #3 - Un glossario

L’orizzonte artificiale è composto esternamente da due parti ben definite: una parte azzurra (che rappresenta il cielo) ed una parte scura, normalmente nera o marrone (che rappresenta il terreno). L'immagine sovrastante rappresenta una sezione del giroscopio dal quale è possibile individuare 9 componenti, quali: 1. sagoma velivolo a questo solidale; 2. rotore, l o strumento utilizza un giroscopio  controllato dalla forza di gravità , composto da un rotore con tre gradi di libertà rotante intorno all'asse verticale X-X, e affidato ad un sistema di sospensione cardanica tale da permettere al giroscopio stesso libertà di rollio  e di beccheggio; 3. outer ring, è incernierato al velivolo parallelamente all’asse longitudinale zz' ed `e quindi in grado di indicare l’angolo di rollio in maniera diretta  la lettura viene eseguita sulla scala graduata ed è indicata col numero 9; 4. inner ring, è incernierato al velivolo parallelamente all'asse longitudinale yy'; 5. contrappe...

Step#28 - La sintesi finale

Siamo ora giunti all’ultimo post del nostro blog, attraverso il quale ripercorriamo ciò che è stato pubblicato in merito all’orizzonte artificiale. Come suggerisce il nome  (STEP1), fornisce al pilota indicazioni sull’assetto del velivolo, sul beccheggio e sul rollio. Queste informazioni risultano fondamentali specialmente nelle situazioni più particolari di volo, quali ad esempio il volo in caso di forte nebbia o in caso di scarsa illuminazione ossia in condizioni di bassa visibilità. Sono state individuate le immagini   (STEP2) ritraenti lo strumenti di epoca contemporanea che di epoche passate. L’orizzonte artificiale è uno degli strumenti fondamentali per la navigazione aerea, fu inventato agli inizi del ‘900 da Lawrence Sperry (STEP 09). Sono state analizzate tutte le componenti che lo compongono ed è stato creato un glossario (STEP 03) per poi passare ad analizzare il suo principio fisico , che si basa sulle proprietà fisiche del giroscopio,(STEP 05) e la parte d...

Step #2 - L'immagine

  Seguono una serie di foto raffiguranti l'orizzonte artificiale moderno, una sua sezione per scoprirne i componenti ed infine un modello storico sovietico. Orizzonte artificiale [Fonte Aviation Coaching:  https://www.aviationcoaching.com/fanno-piloti-leggere-dati-volo/] Sulla sinistra bordata da una linea gialla viene indicata la velocità in nodi, qualora l'areo fosse sotto i 045 nodi non viene riportata la velocità, mentre sulla destra bordata da linea bianca viene indicata la quota in piedi al momento dello scatto viene riportata una quota di 0220 piedi.  A destra dell’indicazione della quota (220 piedi), vedi una  barra bianca  inclinata verso l’alto posizionata sul  numero 1 . Questa barra indica la  velocità di salita  che in questo caso è di  1.000 piedi/minuto . Ovvero, l’aereo impiegherà 1 minuto per salire di 1.000 piedi. Se fosse inclinata verso il basso, indicherebbe la velocità di discesa.  Partendo dall’alto hai l’indicazio...